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A   B   C   D   E   F  

H   I   L   M   N   O  

Q   S   T   U   V   Z  
Generalità
Strumenti diagnostici
Terapia
Prognosi
Epidemiologia clinica
Trials clinici
Neoplasie



A  

Acuto
Adenoma
Amartoma
Adriamicina
Anemia
Anemia aplastica
Angiografia
Anticorpo
Anticorpi monoclonali
Antigene
Aspirato
Autopalpazione della mammella
Autosoma
B

Biopsia
Blastoma
Brachiterapia
C

Campo di irradiazione
Cancro
Cancro infantile
Carcinogenesi
Carcinoma
Chemioterapia
Chemioresistenza
Chemioterapia adiuvante
Cisti
Citochine
Citometria di flusso
Citotossico
Colon rettale, cancro
Colposcopia
Consenso informato
Cromosoma
Cronico
D

Demografia
Differenziazione cellulare
Displasia
Diverticolosi
DNA
Doxorubicina
E

Ecocardiogramma (ECOCG)
Edema
Ematologia
Emoglobina
Emorragia
Enterite da radiazioni
Epidemiologia
Epidermide
Extraosseo
F

Fagocitosi
Fattori di rischio
Follow-up
Fotocoagulazione
Frazioni
G

Gene
Globuli rossi
Grading
Granulocita
H

I

Immunitario, sistema
Immunosoppressione
Immunoterapia
Incidenza di una malattia
In situ
Intensità di dose
Interferone (IFN)
Interleuchina 2(IL - 2)
In vitro
In vivo
Ipoplasia
Irradiazione totale
Istopatologia
L

Laparoscopia
Laser terapia
Leucemia
Li-Fraumeni, sindrome di
Linfatico, sistema
Linfociti infiltranti i tumori
Linfoma
Linfoma non-Hodgkin (nell'adulto e nel bambino)
Linfoma AIDS correlato
Linfoma cutaneo a cellule T
Linfoma del sistema nervoso centrale
Linfoma Hodgkin (dell'adulto,
del bambino e della gravidanza)

Localizzato
M

Macrofagi
Malignità
Melanociti
Mammella, cancro della
Mammografia
Marcatore tumorale
Mastectomia
Medulloblastoma dell'infanzia
Mesotelioma maligno
Meta analisi
Metastasi
Midollo osseo
Morbilità
Mortalità
N

Neoplasia
Neoplasie benigne
Neoplasie maligne
Neuroblastoma
Neutrofili
Nutrizione parenterale
O

Oncologia
Oncologia chirurgica
Oncologia pediatrica
Oncologo
Osteomielite
Osteoporosi
Osteosarcoma
P

Paget ossea, malattia di
Palliativa, cura
Pancitopenia
Patologia
Patologo
Pelle, melanoma
Pelle, tumori non melenomastosi
Pelle, tumore di Merkel
Pelle, carcinoma squamocellulare
Pelle, carcinoma a cellule basali
Petecchie
Piastrine
Piressia
Plasma
Polipo
PSA, test dell'antigene prostatico specifico
Prognosi
Protesi
Prurito
Q

R

Rachitismo
Radiologia
Radioterapia
Raggi x
Recessivo
Recidiva
Refrattario
Regionale
Remissione
Rene, tumore di Wilms (anche noto come
nefroblastoma)

Resezione
Risonanza magnetica
S

Sangue periferico
Sarcoma di Ediwing
Screening
Sigmoidoscopia
Sindrome mielodisplastica
Sopravvivenza a 5 anni
Studi longitudinali
Studi trasversali
T

Tasso di mortalità corretto per età
Tasso di incidenza
Tomografia assiale computerizzata (TAC)
Trial clinico - Fase I
Trial clinico - Fase II
Trial clinico - Fase III
TRials clinici
Trivella
Trombociti
Tumore
U

Ultrasuoni
V

Z








Generalità

Acuto  

Improvviso o grave.

Anemia  

Numero ridotto di eritrociti (globuli rossi) che comporta una diminuita capacità di trasporto di ossigeno da parte del sangue.

Anemia aplastica  

Una forma di anemia resistente ai trattamenti; spesso è accompagnata da una carenza concomitante di altre cellule del sangue. E' dovuta ad un deficit dell'attività ematopoietica del midollo osseo.

Anticorpo  

E' una molecola prodotta dai linfociti in risposta ad uno stimolo antigenico. Gli anticorpi legano gli antigeni provocando l'aggregazione delle cellule che li esprimono. Questi aggregati vengono poi distrutti dai linfociti stessi o da altre cellule bianche del sangue.

Anticorpi monoclonali  

Sono anticorpi prodotti in laboratorio che legano antigeni specifici. Possono essere prodotti in grande quantità e vengono attualmente testati per il loro utilizzo nella diagnosi e nella terapia del cancro.

Antigene  

Qualsiasi sostanza in grado di stimolare una risposta immunitaria specifica (per esempio un anticorpo specifico). Sono proteine presenti sulla superficie di cellule, batteri e virus. Se sono antigeni estranei all'organismo (come batteri, virus o pollini) vengono riconosciuti e attaccati dal sistema immunitario.

Autosoma  

Qualsiasi cromosoma non sessuale; nell'uomo ci sono 22 paia di autosomi.

Blastoma  

E' un tumore composto da cellule immature e indifferenziate.

Cancro  

E' una proliferazione cellulare maligna e incontrollata che, se non trattata, può condurre al decesso. I tumori hanno la capacità di metastatizzare , generando focolai secondari distanti dalla lesione primaria. Non si può pensare il cancro come una malattia singola e ben definita, bensì come un gruppo molto vasto ed eterogeneo di malattie nell'ambito del quale si possono classificare più di cento tipi diversi di tumore. Semplificando, distinguiamo due grandi gruppi di tumori, quelli ematologici (neoplasie del sangue o del midollo osseo) e quelli solidi. Il nome del tumore dipende dal tipo di tessuto colpito e/o dalla sede da cui origina.

Cancro infantile  

Il cancro infantile è una patologia relativamente rara, circa 1 ragazzo (di età minore di 15 anni) su 600 presenta un tumore. Si sa ancora relativamente poco riguardo alle cause che conducono allo sviluppo di questa patologia. Rispetto ai tumori dell'adulto sembrano essere caratterizzati da diversa istologia e da diverse sedi di sviluppo. Tumori comuni nell'adulto, come il cancro della mammella o dello stomaco, sono estremamente rari tra i bambini; d'altro canto, alcuni tumori, in particolare tumori embrionali che si sviluppano da cellule fetali o embrionali, si riscontrano quasi esclusivamente nel bambino. Nell'arco degli ultimi 20 anni, la percentuale di guarigione dei tumori infantili è nettamente migliorata grazie allo sviluppo di nuovi protocolli terapeutici e alla diffusione dei trials clinici.

Carcinogenesi  

Lo sviluppo del cancro.

Carcinoma  

Un tumore maligno che origina da tessuti epiteliali (cellule ghiandolari, cellule degli epiteli di rivestimento dei vasi , degli organi, delle mucose o dell'esterno del corpo).

Citochine  

Sono molecole solubili prodotte principalmente dalle cellule della serie bianca del sangue.

Citotossico  

Una sostanza che uccide o danneggia le cellule.

Cromosoma  

Sono strutture, situate nel nucleo delle cellule, che contengono i geni, cioè le informazioni responsabili dell'ereditarietà. Una normale cellula umana contiene 23 paia di cromosomi. Di ciascun paio, una copia è ereditata dalla madre mentre l'altra viene dal padre.

Cronico  

Persistente o a lenta progressione.

Differenziazione cellulare  

E' il processo fisiologico tramite il quale le cellule assumono le caratteristiche specifiche necessarie per andare a costituire i tessuti specializzati. Le cellule neoplastiche possono avere un aspetto variabile che può andare da quello di cellula ben differenziata (che rispecchia fedelmente le caratteristiche del tessuto di origine), a quello di cellula indifferenziata, o anaplastica (che manifesta poca o nessuna affinità con il tessuto di origine), In generale le neoplasie che mostrano un aspetto indifferenziato risultano essere più aggressive.

Displasia  

Crescita cellulare anormale e patologica che può essere indice di malignità.

Diverticolosi  

Presenza di un'estroflessione di forma saccata della parete di un organo cavo come lo stomaco o l'intestino. Queste cavità si possono infiammare provocando una diverticolite e possono essere fattori di rischio per lo sviluppo di alcuni tipi di tumori.

DNA  

E' una sigla che sta per acido desossiribonucleico. E' la componente dei cromosomi che codifica per l'informazione genetica.

Edema  

Anormale accumulo di liquido negli spazi intercellulari tissutali

Ematologia  

E' la branca della medicina specializzata nello studio e nella terapia delle patologie che riguardano il sangue o i tessuti emopoietici (incluso il midollo osseo)

Emoglobina  

E' un pigmento contenuto nei globuli rossi deputato al trasporto dell'ossigeno; lega l'ossigeno a livello dei polmoni e lo cede alle cellule di tutto l'organismo.

Emorragia  

Sanguinamento

Epidermide  

E' lo strato più superficiale della pelle. Vi si trovano melanociti, cellule basali e cellule squamose. L'eccessiva esposizione dell'epidermide ai raggi solari ultravioletti può favorire lo sviluppo di un cancro della pelle.

Extraosseo  

Non coinvolge l'osso, solo i tessuti molli.

Fagocitosi  

Si tratta dell'internalizzazione e distruzione di microorganismi o cellule operato da alcuni globuli bianchi tra cui i neutrofili.

Gene  

E' l'unità di base fondamentale per l'eredità. Ogni gene contiene l'informazione genetica per una specifica proteina. Ogni cellula umana contiene circa 10000 geni, ma ciascuna ne esprime soltanto una parte, quelli caratteristici del tipo cellulare cui appartiene.

Globuli rossi (eritrociti)  

Sono cellule prodotte nel midollo osseo deputate al trasporto di ossigeno nel sangue. Contengono un pigmento detto emoglobina (vd.).

Granulocita  

Sono un gruppo di cellule bianche del sangue comprendente i basofili, gli eosinofili e i neutrofili (o polimorfonucleati); questi ultimi rappresentano l'elemento primario di risposta immunitaria alle infezioni batteriche.

Immunitario, sistema  

E' un sistema cui prendono parte molti organi e cellule, deputato alla difesa dell'organismo nei confronti di infezioni, malattie e sostanze estranee. Spesso il sistema immunitario viene stimolato in maniera specifica per combattere le cellule tumorali.

Immunosoppressione  

Compromissione del sistema immunitario. Per esempio, alcuni farmaci possono avere come effetto collaterale il danneggiamento del sistema immunitario rendendo il paziente più suscettibile alle infezioni.

In situ  

Localizzato e limitato ad un'area. I tumori in situ sono ancora in fase precoce di sviluppo, quando le cellule neoplastiche sono confinate ad uno strato di tessuto. Di solito hanno un'alta percentuale di guarigione.

In vitro  

In ambiente artificiale. Per esempio molti esperimenti di ricerca vengono svolti in vitro (in provetta), utilizzando cellule in coltura (cellule cresciute in laboratorio) che possono derivare da linee cellulari immortalizzate o da materiale chirurgico o bioptico.

In vivo  

Nell'ambito di un organismo vivente.

Ipoplasia  

Sviluppo incompleto o deficitario di una parte del corpo.

Li-Fraumeni, sindrome di  

E' una sindrome neoplastica famigliare.

Localizzato  

E' una neoplasia invasiva interamente confinata all'organo di origine.

Macrofagi  

Sono globuli bianchi deputati a combattere le infezioni; agiscono catturando gli elementi invasori, inglobandoli al loro interno e distruggendoli.

Malignità  

E' la tendenza di alcune neoplasie a peggiorare progressivamente. Spesso sono resistenti alla terapia e possono portare al decesso.

Melanociti  

Sono cellule specializzate presenti nella cute e nell'occhio che producono un particolare pigmento detto melanina. La melanina è il pigmento che aiuta a proteggere la pelle dai raggi solari dannosi (gli ultravioletti), inoltre conferisce alla cute e all'iride il proprio colore. Spesso isole di melanociti possono apparire sulla pelle sotto forma di nei.

Metastasi  

Si verifica quando il tumore si è diffuso a parti del corpo diverse dal sito primario di insorgenza. Le lesioni metastatiche (o secondarie) possono essere regionali o a distanza rispetto al tumore primitivo.

Midollo osseo  

E' il materiale di consistenza spugnosa che riempie gli spazi interni dell'osso. E' il luogo dove viene prodotta la gran parte delle cellule del sangue come i globuli rossi. Durante la terapia antitumorale, alte dosi di chemio o di radioterapia possono ledere il midollo osseo.

Neoplasia  

E' una crescita ex novo di tessuto che non ricopre un ruolo fisiologicamente funzionale.

Neutrofili  

Sono cellule della serie bianca, detti anche polimorfonucleati o granulociti. Sono il primo fronte di difesa dell'organismo nei confronti dei batteri.

Nutrizione parenterale  

Consiste nel somministrare gli elementi nutrizionali, o altre sostanze, per diretta iniezione endovena. Il liquido che viene iniettato, di solito, comprende sali, glucosio, aminoacidi, elettroliti, vitamine e, eventualmente, farmaci.

Oncologia  

E' la scienza che si occupa dello studio delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del cancro, comprese le cause e il processo di sviluppo che porta alla progressione della malattia.

Oncologia pediatrica  

E' la branca della medicina specializzata nello studio delle neoplasie infantili. Il trattamento dei tumori infantili richiede un approccio differente rispetto a quelli degli adulti; per esempio, i potenziali effetti collaterali possono essere molto diversi. Proprio a causa di queste differenze molti bambini vengono trattati in unità cliniche specializzate in oncologia pediatrica. In Inghilterra l'80% dei bambini affetti da tumore vengono ricoverati in unità specialistiche di oncologia pediatrica.

Oncologo  

E' un medico specializzato nello studio e nella terapia del cancro.

Osteomielite  

Infezione o infiammazione dell'osso.

Osteoporosi  

Riduzione della massa ossea che rende l'individuo suscettibile alle fratture.

Paget ossea malattia di  

Non è un tumore. La malattia di Paget è la più comune alterazione dell'osso, caratterizzata dalla presenza di irregolari ispessimenti e rammollimenti. Il picco di insorgenza della malattia si verifica dopo i 40 anni. E' una patologia relativamente frequente in Europa e rara tra gli asiatici. Può essere associata ad un cancro delle ossa; circa il 10% degli affetti possono andare incontro a trasformazione sarcomatosa delle ossa colpite sviluppando un sarcoma osseo. Questo può assumere vari aspetti dando origine ad un vero e proprio osteosarcoma, ma anche ad un fibrosarcoma, un condrosarcoma, o ad un'altra forma sarcomatosa.

Pancitopenia  

E' una riduzione generalizzata di tutte le cellule del sangue.

Patologia  

E' la branca della medicina concernente lo studio delle alterazioni morfologiche e funzionali cui è soggetto il corpo umano, o parte di esso, nel corso della malattia.

Patologo  

E' un medico specializzato nell'identificazione, macro e microscopica, degli aspetti tipici delle malattie.

Petecchie  

Sono piccoli punti rossi sulla cute dovuti ad un sanguinamento sottocutaneo secondario ad una carenza di piastrine.

Piastrine  

Sono frammenti cellulari che contengono sostanze ad azione coagulante. Sono fondamentali nella formazione del coagulo che arresta il sanguinamento nella zona della lesione e previene l'emorragia.

Piressia  

Febbre. Una temperatura corporea patologicamente alta.

Plasma  

E' un liquido incolore, costituito da acqua ed altre sostanze, in cui sono sospesi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Prostata  

E' una ghiandola che, nell'uomo, circonda il collo della vescica e parte dell'uretra. Contribuisce alla produzione del liquido seminale.

Protesi  

Sostituzione artificiale (per esempio di un arto).

Prurito  

Può verificarsi come reazione alla somministrazione di alcuni farmaci

Rachitismo  

E' un'alterazione del normale processo di ossificazione che porta a deformazione e distorsione ossea. Spesso è dovuto ad una carenza di vitamina D o ad una disfunzione renale.

Recessivo  

Ogni gene (vedi gene) è presente in due copie in ogni cellula non germinale dell'organismo. Una viene ereditata dal padre, l'altra dalla madre. Viene definito recessivo un carattere che, per essere espresso, deve essere presente su entrambe le copie. Una mutazione, ad esempio, viene detta recessiva quando l'individuo deve ereditarla da entrambi i genitori perché questa sia manifesta. Chi presenta una sola copia della mutazione risulta normale e viene definito portatore.

Refrattario  

Resistente alla terapia.

Regionale  

E' un tumore esteso oltre i limiti dell'organo da cui ha preso origine, che ha quindi invaso i tessuti circostanti, ma senza aver sviluppato metastasi a distanza.

Sangue periferico  

E' il sangue nel circolo sanguigno.

Trombociti  

Piastrine.

Tumore  

E' una massa anomala di tessuti, non di origine infiammatoria. E' dovuto ad una proliferazione di cellule di tessuti preesistenti e non ha alcuna funzionalità fisiologica.

Strumenti diagnostici

Angiografia a fluorescenza

E' un'analisi radiografica dei vasi in cui è stato iniettato un colorante. Il colorante permette all'operatore di visualizzare i vasi.

Aspirato

Aspirazione di fluidi da una cavità (per esempio aspirato di midollo osseo).

Autopalpazione della mammella

Attraverso questo sistema le donne possono autoesaminare il proprio seno valutando alterazioni nell'aspetto o nella consistenza. Può essere utile nel fare diagnosi precoce di tumore della mammella (è una pratica che andrebbe diffusa).

Biopsia

E' la rimozione di una piccola parte di tumore che viene analizzata da un istopatologo in modo da fornire una diagnosi precisa. Viene definita agobiopsia quando, con un ago molto sottile, si preleva un piccolo campione di tumore, oppure biopsia di resezione quando un chirurgo rimuove l'intero tumore che verrà poi analizzato.

Citometria di flusso

E' una procedura utilizzata per valutare il rischio di recidiva di alcuni tumori tramite la quantificazione del DNA contenuto nelle cellule tumorali. Un contenuto anomalo (troppo o troppo poco) di DNA può essere indicativo di un maggior rischio di recidiva. E' una tecnica molto sofisticata che quantifica il DNA in pochi minuti. Si utilizzai nella valutazione prognostica del cancro della mammella, della prostata e della vescica

Colposcopia

Esame ispettivo della cervice uterina e della vagina operato tramite l'inserimento di uno strumento, chiamato colposcopio, che permette l'osservazione ad alto ingrandimento della regione.

Ecocardiogramma (EcoCG)

Si ottiene un'immagine del cuore generata dalla riflessione di ultrasuoni sulle pareti muscolari dell'organo. Un EcoCG dovrebbe essere prescritto prima dell'inizio della terapia in maniera da stabilire un riferimento cui confrontare i test successivi.

Follow-up

Dopo il completamento di un trattamento terapeutico sono necessarie delle visite periodiche di controllo del paziente per verificare un'eventuale recidiva della malattia.

Istopatologia

L'istologia è lo studio dell'aspetto microscopico delle cellule e dei tessuti. L'istopatologo perviene ad una diagnosi precisa della malattia per mezzo dell'analisi delle alterazioni microscopiche subite dal tessuto e tramite l'utilizzo di test di laboratorio.

Laparoscopia

Una sottile sonda viene inserita nell'addome attraverso una piccola incisione. Viene utilizzata nell'ambito di varie procedure diagnostiche e terapeutiche (chirurgiche). Spesso viene utilizzata nella diagnosi di patologie che coinvolgano le tube uterine e della cavità pelvica.

Mammografia

E' una tecnica diagnostica che sfrutta raggi X a basse dosi per identificare tumori della mammella.

Marcatore tumorale

E' una sostanza, ritrovata nell'organismo, che può essere predittiva della presenza di un tumore. Possono essere elementi prodotti dal tumore stesso o dall'organismo in risposta alla presenza del tumore. I marcatori tumorali possono essere di aiuto nelle diagnosi oppure funzionare da indicatori dell'efficacia della terapia. Spesso sono associati ad una serie di tumori. Ad esempio, l'enolasi neuro specifica (NSE) è positiva in vari tipi di neoplasie, in particolare il neuroblastoma; i livelli di alfa feto proteina (AFP) sono particolarmente alti in pazienti affetti da neoplasie della linea germinale.

PSA, test dell'antigene prostatico specifico

E' una semplice analisi del sangue utilizzata per diagnosticare il cancro della prostata. Misura un antigene specifico normalmente prodotto dalla prostata ma che viene secreto in quantità notevolmente più elevate in caso di cancro della prostata. E' un esame indicato come screening per gli uomini a rischio di sviluppare un carcinoma prostatico.

Radiologia

E' la branca della medicina che sfrutta elementi radioattivi nella diagnosi e nella terapia di alcune malattie.

Raggi X

Vengono utilizzati a basse dosi per ottenere immagini delle strutture corporee interne. Ad alte dosi vengono utilizzati nella terapia del cancro.

Risonanza magnetica nucleare (RMN)

E' una tecnica utilizzata per visualizzare le strutture interne del corpo, in particolare i tessuti molli (muscoli, tendini, organi). Un'immagine di risonanza magnetica è sempre superiore a quella di una normale radiografia.

Screening

Sono test condotti su larga scala che, nell'ambito di gruppi di persone apparentemente sane, permettono di identificare i soggetti a rischio riguardo ad una determinata patologa. Gli individui che risultano positivi dovrebbero essere indirizzati verso un dottore per avere una diagnosi precisa.

Sigmoidoscopia

E' una procedura diagnostica nell'ambito della quale una sonda viene utilizzata per ispezionare la flessura sigmoidea (una parte del colon conformata ad S).

Tomografia assiale computerizzata (TAC)

La TAC produce immagini radiografiche di sezioni del corpo umano. La macchina ruota intorno al paziente facendo radiografie da angoli diversi. Le immagini vengono poi interpolate ottenendo le varie sezioni.

Trivella

E' una sega atta a rimuovere dischi di osso da analizzare.

Ultrasuoni

Utilizzo di onde sonore nella visualizzazione di strutture profonde del corpo umano. Gli ultrasuoni vengono riflessi in maniera differente a seconda del tipo di tessuto che attraversano. Per questo possono essere di aiuto nell'identificazione di tessuti alterati che, quindi, non presenteranno più lo stesso spettro di riflessione.

Terapia

Chirurgia

Fotocoagulazione

Viene utilizzato il laser per distruggere i vasi che irrorano il tumore in maniera che questo venga privato dell'ossigeno e delle sostanze nutrienti.

Laser terapia

E' un trattamento che sfrutta un intenso raggio di luce concentrato in un punto, in grado di produrre un calore molto intenso che brucia i tessuti cancerosi o danneggiati.

Mastectomia

Rimozione chirurgica di tutta o parte della mammella. Nella mastectomia radicale vengono rimossi anche i muscoli del torace e i linfonodi ascellari.

Oncologia chirurgica

Trattamento chirurgico del cancro in maniera da asportare i tessuti coinvolti.

Resezione

Rimozione chirurgica di un'area di tessuto o di un organo intero. Il materiale resecato può essere poi esaminato da un anatomopatologo in maniera da determinare se la rimozione è stata completa. Dopo l'operazione può essere rimasto ancora un residuo di tumore macroscopico (visibile ad occhio nudo), o microscopico. In entrambi i casi è consigliabile sottoporsi ad un ciclo di radioterapia per eliminare le cellule residue.

Radioterapia

Utilizzo terapeutico di onde ad alta energia o particelle

Brachiterapia

Il tessuto da trattare viene posto in diretto contatto con materiali radioattivi.

Campo di irradiazione

E' l'area verso la quale vengono dirette le radiazioni.

Enterite da radiazioni

Alterazione funzionale del grande e del piccolo intestino che sopravviene durante o in seguito ad un ciclo di radioterapia all'addome, alla pelvi, o al retto.

Frazioni

La dose di radioterapia da somministrare viene suddivisa in un certo numero di dosi più piccole (le frazioni) in maniera da ridurre gli effetti collaterali. Normalmente viene somministrata una frazione di radioterapia al giorno.

Irradiazione totale

Irradiazione di tutto l'organismo.

Chemioterapia

Terapia basata sulla somministrazione di farmaci. Fin dagli anni sessanta, lo sviluppo e l'utilizzo di farmaci ha migliorato enormemente la prognosi di molti tipi di tumore. Molto spesso la chemioterapia coincide, in realtà, con la somministrazione di più farmaci in una forma nota come chemoterapia combinata. I farmaci possono essere somministrati per vie diverse: intravenosa (IV), intramuscolare (IM), orale, sottocutanea (SC), intratecale (IT) nel liquor che circonda il cervello ed il midollo spinale, topica per applicazione cutanea, instillazione per iniezione diretta del farmaco nella sede di lesione.

Chemioterapia adiuvante

Viene utilizzata come sostegno di una terapia primaria (per esempio radioterapia o terapia chirurgica).

Adriamicina

Nome commerciale della doxorubicina.

Chemioresistenza

Si verifica quando le cellule tumorali diventano resistenti alla terapia farmacologica. Le cellule chemosensibili vengono uccise dalla terapia; in questo modo vengono selezionate cellule resistenti ad un particolare farmaco, ad una classe di farmaci, o anche a tutti i farmaci.

Doxorubicina

E' un antibiotico utilizzato nella terapia di alcuni tipi di cancro.

Intensità di dose

E' la quantità totale di farmaci che viene somministrata in una settimana. Può essere somministrata tutta insieme oppure distribuita nell'arco di un periodo di alcuni giorni.

Terapia biologica o immunoterapia

Sfruttamento di sostanze naturali o artificiali (come per esempio IL-2 o IFNg) per stimolare o ripristinare la risposta immunologica dell'individuo nei confronti del tumore. Spesso vengono associate ad altre forme di trattamento. Viene anche definita immunoterapia. E' un approccio terapeutico tuttora in fase di ricerca e di sviluppo nel tentativo di ottenere risultati soddisfacenti.

Interferone (IFN)

Sono proteine prodotte dall'organismo con la finalità di regolare le funzioni cellulari. Vengono prodotti su larga scala in laboratorio e vengono utilizzati nel trattamento di alcuni tumori.

Interleuchina 2 (IL-2)

E' una sostanza simil-ormonale, prodotta da alcune cellule del sangue, che stimola la crescita di cellule del sistema immunitario.

Linfociti infiltranti i tumori

Sono cellule del sistema immunitario che infiltrano il tumore e lo attaccano. Secondo una strategia terapeutica sperimentale, si tenta di prelevare queste cellule dal tumore, farle crescere in laboratorio, e successivamente reimpiantarle nel paziente con l'intento che queste distruggano il tumore.

Sistema linfatico

E' composto da una serie di tessuti ed organi, comprendenti il midollo osseo, la milza, il timo ed i linfonodi, che generano ed immagazzinano le cellule deputate alla risposta immunitaria.

Cura palliativa

E' una terapia sintomatica (per esempio ha lo scopo di alleviare il dolore), ma non modifica il corso della malattia. Viene impiegata fondamentalmente nel tentativo di migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Prognosi

E' la prevista evoluzione della malattia. Viene influenzata da una serie di fattori variabili a seconda del tipo di tumore come la stadiazione, l'età del soggetto, il sito di insorgenza etc. Per esempio, pazienti con un tumore localizzato hanno di solito una prognosi più favorevole rispetto a pazienti con una malattia già diffusa a livello sistemico.

Fattori di rischio

Qualsiasi elemento che sia stato dimostrato aumentare la probabilità individuale di contrarre la malattia.

Grading

Molto spesso ai tumori viene assegnato un punteggio basato sul loro aspetto microscopico. Quando la neoplasia è ben differenziata -conserva l'aspetto istologico del tessuto da cui deriva- viene detta di grado uno. Viceversa, quando è difficile determinare la struttura di origine, viene definita di grado tre -scarsamente differenziata o anaplastica-. I tumori che mostrano un aspetto istologico intermedio vengono definiti di grado due. Normalmente, maggiore è il grado di sdifferenziazione del tumore, peggiore è la prognosi per il paziente.

Stadiazione (o staging)

E' la determinazione dell'estensione di un cancro appena diagnosticato. Ogni tipo di cancro ha i suoi criteri di stadiazione specifica. Un sistema comune di stadiazione classifica tutti i tumori in quattro stadi. Corrisponde ad uno stadio uno un tumore localizzato al sito di insorgenza. Si parla di stadio due quando il cancro si è esteso ai tessuti adiacenti a quello di origine. Uno stadio tre è rappresentato da una neoplasia diffusa regionalmente. Al quarto stadio il tumore si è diffuso a livello sistemico. Spesso poi, ogni stadio viene suddiviso in sottostadi in modo da ottenere una classificazione più accurata. Un altro sistema di stadiazione, che è poi il sistema ufficiale dell'organizzazione mondiale della sanità, è il cosiddetto TNM. In questo caso la T indica la condizione della lesione primaria e assume un punteggio crescente da 1 a 4 a seconda dell'estensione e della capacità infiltrante del tumore. La N indica il grado di coinvolgimento linfonodale regionale e assume un punteggio da 0 a 2. La M indica la presenza (M1) o meno (M0) di metastasi a distanza. Alcuni tumori possono essere stadiati attraverso l'esame clinico e quello radiologico, mentre altri richiedono un'esplorazione chirurgica. Lo staging è importante perché permette di definire l'indirizzo terapeutico appropriato, permette di seguire nel tempo i progressi in risposta alla terapia e permette di confrontare strategie terapeutiche diverse.

Epidemiologia clinica

Morbilità

E' un allontanamento, soggettivo o oggettivo, da uno stato di benessere fisico e psichico. Sotto questo punto di vista, il senso di malessere, lo stato di malattia e la condizione morbosa possono essere considerati sinonimi.

Mortalità

Il tasso di mortalità viene calcolato dividendo il numero di persone morte a causa di una certa malattia durante un certo periodo per il numero di persone a rischio.

Recidiva

Ricomparsa della malattia dopo un periodo di remissione.

Remissione

Scomparsa dei sintomi del tumore. Non si riscontra alcuna evidenza di malattia utilizzando tutti gli strumenti diagnostici disponibili.

Sopravvivenza a cinque anni

I cinque anni vengono spesso utilizzati come termine per determinare l'efficacia statisticamente significativa del trattamento. Un paziente affetto da cancro viene generalmente considerato guarito dopo cinque anni passati senza una recidiva.

Tasso di mortalità corretto per età

L'età è un fattore di primo piano nell'influenzare la mortalità; per esempio, ad età differenti cambia il tasso di insorgenza di determinati tumori e cambia il tipo di risposta dell'individuo alla malattia. Per questo, nel confrontare la mortalità di due o più popolazioni differenti, si eliminano le discrepanze dovute alle variazioni nella distribuzione di età attraverso un fattore di correzione applicato, per l'appunto, in base all'età media della popolazione.

Trials clinici

Sono ricerche condotte su pazienti volontari che si propongono di valutare l'efficacia di nuove strategie terapeutiche. Ogni trial viene studiato per rispondere a quesiti scientifici e per identificare i metodi migliori per trattare un certo tipo di tumore. Spesso i pazienti affetti da tumore hanno la possibilità di ricevere nuovi trattamenti sperimentali partecipando ad un trial clinico.

Consenso informato

Si verifica quando un paziente, informato e cosciente delle condizioni che gli vengono offerte, acconsente al trattamento o all'inserimento casuale in un trial clinico.

Demografia

E' lo studio delle popolazioni, con particolare attenzione a dati come la grandezza della popolazione, la densità, la fertilità, la mortalità, la crescita, la distribuzione d'età, la migrazione, le statistiche di vita, e le interazioni di questi con le condizioni socioeconomiche.

Epidemiologia

E' lo studio della distribuzione e delle cause delle malattie nella popolazione.

Incidenza di una malattia

E' rappresentata dai nuovi casi insorti nell'ambito della popolazione in un certo lasso di tempo. L'incidenza del cancro è il numero di nuovi casi di cancro diagnosticati in un anno. I dati di incidenza del cancro vengono trascritti su registri regionali e nazionali.

Incidenza, tasso di

Il tasso di incidenza viene ottenuto dividendo l'incidenza per la popolazione a rischio.

Meta analisi

E' il momento in cui vengono raggruppati i dati di una serie di studi in maniera da ottenere un'evidenza statistica a favore o contro una certa ipotesi scientifica.

Studi longitudinali

Sono studi in cui una serie di individui viene seguita per un certo periodo di tempo. Una popolazione (coorte) può essere monitorata anche per parecchi anni.

Studi trasversali

Sono studi limitati all'analisi di un quadro clinico in un istante ben definito nel tempo (non seguono un'evoluzione temporale della popolazione -vedi studi longitudinali-).

Trial clinico -Fase I

E' la prima fase di test su umani dopo le prove di laboratorio. Di solito vengono reclutati pazienti non rispondenti a nessun'altra terapia. Su questi si testano nuove sostanze e si definisce la dose terapeutica che verrà poi utilizzata negli studi successivi.

Trial clinico -Fase II

Si testa l'attività antitumorale della nuova sostanza e si fanno approfonditi studi di tossicologia. Se risulta essere terapeuticamente efficace si passa alla terza fase.

Trial clinico -Fase III

Si confrontano diversi trattamenti di efficacia comprovata. Ai pazienti verranno assegnati casualmente un trattamento standard o un trattamento sperimentale. Al termine del ciclo verrà poi valutata l'efficacia comparata dei due trattamenti.

Neoplasie

Neoplasie benigne

Non cancerose, non invasive, non maligne.

Adenoma

E' una neoplasia epiteliale benigna caratterizzata da cellule che tendono a formare strutture ghiandolari riconoscibili o in cui, comunque, le cellule sono evidentemente derivate da un epitelio ghiandolare.

Amartoma

E' un nodulo benigno di cellule mature normalmente già presenti nel tessuto in cui si forma. Di solito presenta un tipo cellulare predominante.

Cisti

E' una formazione ripiena di liquido. Una cisti semplice è essenzialmente una sacca ripiena di liquido, una cisti complessa può presentare al suo interno geometrie variabili. Possono essere, ma non sempre, lesioni indicative di malignità.

Polipo

E' una crescita benigna che protrude dalla parete di una mucosa. Spesso si trova a livello della mucosa nasale, di quella rettale, o di quella uterina. Alcuni polipi, in particolare quelli del colon, possono cancerizzare e richiedere un intervento chirurgico.

Neoplasie maligne

Ano, carcinoide gastrointestinale

Ano, carcinoma a sede primitiva di insorgenza ignota

Ano, tumore a cellule germinali

Cervello, cancro dell'adulto

Cervello, astrocitoma cerebellare dell'infanzia

Cervello, astrocitoma cerebrale dell'infanzia

Cervello, glioma del chiasma ottico

Cervello, glioma del tronco encefalico

Cervello, Medulloblastoma dell'infanzia

E' un tumore che origina da una parte del tronco encefalico. Nell'80% dei casi colpisce bambini di età inferiore ai quindici anni. Può diffondersi al midollo spinale o ad altre sedi nell'organismo. La prognosi dipende dall'età del bambino, dall'eventuale residuo postchirurgico del tumore e dalla presenza o meno di lesioni metastatiche.

Cervello, tumore neuroectodermico periferico o dell'epifisi (nel bambino)

Cervello, altri tumori dell'infanzia

Cervice uterina, cancro della

Cistifellea, cancro della

Colon-rettale, cancro

Rappresenta l'80% dei tumori del tratto digerente ed è , in assoluto, al secondo posto per frequenza tra le malattie neoplastiche. La gran parte di questi tumori sono adenocarcinomi e circa il 10% di questi sono mucinosi. La chirurgia è il trattamento di elezione per questi tumori, anche se è stata dimostrata una certa efficacia di una chemioterapia adiuvante. L'età media di insorgenza per questi tumori è 70 anni con una leggera prevalenza dei casi maschili su quelli femminili. Una buona parte dei pazienti risulta predisposta geneticamente e anche la dieta sembra influenzare l'incidenza di queste forme neoplastiche; per esempio, fibre, retinoidi e calcio ricoprono un ruolo protettivo, mentre i grassi animali aumentano il rischio di insorgenza. Spesso originano come evoluzione di polipi benigni. Nel tentativo di attuare una efficace strategia di diagnosi precoce sembra essere utile uno screening della popolazione ad alto rischio identificabile in pazienti di età maggiore di 50 anni con una storia famigliare di cancro colon rettale (un parente di I grado affetto) o con predisposizione per poliposi famigliare.

Dotto biliare extraepatico, cancro del

Esofago, cancro del

Fegato (primitivo), cancro del

Feocromocitoma

Ghiandole salivari, cancro delle

Ipofaringe, cancro della

Ipofisi, cancro della

Labbra e cavità orale, cancro delle

Laringe, cancro della

Leucemia

E' una malattia maligna e progressiva del sangue e degli organi ematopoietici caratterizzata da una sovaproliferazione di leucociti. Se ne possono distinguere un'ampia varietà di forme.

A cellule capellute

Linfatica acuta dell'adulto

Linfatica acuta dell'infanzia

Linfatica cronica

Mieloide acuta dell'adulto

Mieloide acuta dell'infanzia

Mieloide cronica

Linfoma

Termine generico per definire una crescita anormale e incontrollata del tessuto linfatico. I linfomi vengono generalmente classificati in due grosse categorie: i linfomi Hodgkin e i linfomi non-Hodgkin.

Non-Hodgkin (dell'adulto e del bambino)

Sono un gruppo eterogeneo di tumori del tessuto linfatico. L'unica caratteristica comune a tutti è l'assenza delle cellule giganti di Reed-Sternberg , caratteristiche dei linfomi Hodgkin.

AIDS correlato

Cutaneo a cellule T

E' un raro tipo di linfoma non-Hodgkin che coinvolge primitivamente la cute e solo successivamente i linfonodi e gli organi interni. Viene anche detto micosi fungoide.

Del sistema nervoso centrale

Hodgkin (dell'adulto, del bambino e della gravidanza)

E' un tumore maligno caratterizzato da un progressivo ingrossamento dei linfonodi, della milza e, in generale, di tutto il tessuto linfatico. E' caratteristica la presenza di cellule giganti multinucleate (di Reed-Sternberg) di origine ignota. E' relativamente frequente nel maschio con un picco di incidenza tra i 15 e i 35 anni.

Mammella, cancro della

E' il tumore più frequente nelle donne tra i 35 e i 55 anni. Negli Stati Uniti una donna su nove viene colpita da cancro della mammella. La variante più comune è rappresentata dal carcinoma duttale, ma si possono osservare anche altre tipologie, come il carcinoma lobulare e quello infiammatorio. I tumori della mammella hanno origine ereditaria nel 5-10% dei casi. Donne difettive per il gene BRCA1 sono predisposte al cancro della mammella e a quello dell'ovaio.

Mesotelioma maligno

E' un tumore derivato dal tessuto mesoteliale (peritoneo, pleura, pericardio). E' formato da un foglietto singolo di cellule appiattite in cui si presentano alcune regioni contenenti cellule fusate di tipo sarcomatoso e regioni con un aspetto adenomatoso. Il mesotelioma della pleura è stato dimostrato essere associato all'esposizione alle polveri di asbesto.

Neuroblastoma

E' un tumore prevalentemente infantile. Le cellule cancerose si trovano a livello del tessuto nervoso. Il sito più frequente di insorgenza è la midollare surrenalica, ma possono essere coinvolte anche altre stazioni del sistema nervoso simpatico, in particolare, a livello addominale o lungo la spina dorsale. La gran parte dei pazienti si presenta con una malattia già in fase metastatica. I fattori prognostici fondamentali sono l'età e lo stadio, nello specifico pazienti con età minore di un anno alla diagnosi godono di una prognosi più favorevole. In particolare, esiste uno stadio, definito 4s, che vede bambini con meno di un anno di vita avere la possibilità di andare incontro a guarigione spontanea (scomparsa del tumore senza l'ausilio della terapia), inoltre a questa età normalmente la diagnosi mostra una stadiazione più bassa ripetto a quella che si riscontra negli adulti. Colpisce più frequentemente i maschi nei quali sembrerebbe avere anche una prognosi più sfarorevole.

Melanoma intraoculare

Occhio, retinoblastoma

Orofaringe, cancro della

Ovaio, cancro epiteliale

Ovaio, cancro delle cellule germinali

Ovaio, tumore a bassa malignità

Pancreas, cancro delle cellule esocrine

Pancreas, cancro delle isole di Langherans

Paratiroidi, cancro delle

Pelle, Melanoma

E' una neoplasia maligna derivata da cellule in grado di produrre melanina (melanociti). Più frequente sulla pelle può svilupparsi anche nell'occhio o, più raramente, sulle mucose dei genitali, dell'ano, della cavità orale o altrove. E' un tumore tipicamente dell'adulto e può svilupparsi a partire da un neo, una lentiggine o ex novo. Metastatizza in maniera diffusa ai linfonodi regionali, al fegato, ai polmoni e al cervello. La sua incidenza sta aumentando rapidamente in tutto il mondo.

Pelle, tumori non melanomatosi

Sono più comuni in persone con la pelle chiara o che hanno subito una forte esposizione al sole. Le due classi più frequenti sono il carcinoma a cellule basali e quello squamoso. Inoltre esistono forme più rare come i tumori di cellule di Merkel, i linfomi cutanei e i sarcomi.

Pelle, tumore di Merkel

Il tumore a cellule di Merkel (noto anche come cancro trabecolare o cancro neuroendocrino della pelle) è una rara forma di cancro che si sviluppa sulla pelle o subito al di sotto di essa. Questi tumori si possono sviluppare a qualsiasi età, ma mostrano un picco di insorgenza tra i 60 e gli 80 anni. Sono più frequenti tra i bianchi e le sedi di insorgenza più comuni sono il viso, il cuoio capelluto o altre zone ad alta frequenza di esposizione ai raggi solari

Pelle, carcinoma squamocellulare

E' una forma comune di cancro della pelle che, quando viene diagnosticata e trattata precocemente, guarisce completamente.

Pelle, carcinoma a cellule basali

Le cellule basali si trovano nell'epidermide (lo strato più superficiale della pelle). Questo è il cancro della pelle più comune, normalmente ben curabile quando diagnosticato precocemente.

Pene, cancro del

Piccolo intestino, tumori del

Plasmocitoma

Polmone, cancro a piccole cellule

Polmone, cancro non a piccole cellule

Prostata, cancro della

Rene, tumore di Wilms (anche noto come nefroblastoma)

E' una neoplasia renale. E' più comune sotto i 5 anni di età e presenta caratteristiche differenti rispetto ai tumori renali dell'adulto. La prognosi dipende dallo stadio e dal grading. Spesso è unico ma si può presentare bilateralmente. I casi vengono suddivisi in due grandi gruppi prognostici; la maggior parte dei pazienti hanno prognosi favorevole, mentre il 10 % circa dei pazienti presenta un istotipo sfavorevole (anaplastico o sarcomatoso).

Renale, cancro

Renale, tumore a cellule transizionali

Retto, cancro del

Sarcomi

di Ewing

E' un tumore giovanile. I siti di insorgenza più frequenti sono la pelvi, il femore, la tibia e il perone (in particolare a livello delle diafisi). Circa un quinto dei pazienti alla diagnosi presenta metastasi ossee o polmonari. In alcuni casi si osserva un sarcoma di Ewing limitato ai tessuti molli che viene definito extraosseo. Esistono molte varianti istologiche che vanno da una forma classica, negativa per i markers neurali, fino ai tumori neuroectodermici periferici, che sono fortemente positivi.

Osteosarcoma

E' il tumore osseo più frequente, con un picco di incidenza tra i 15 e i 25 anni. In più del 90% dei casi si localizza a livello delle metafisi delle ossa lunghe della gamba. Per la maggior parte sono solitari ma, nel 2% dei pazienti, si presentano come multifocali (2 o più ossa colpite). Può essere indotto da radiazioni. Le sue caratteristiche istologiche e patologiche sono molto variabili per cui richiedono un'attenta diagnosi nella differenziazione rispetto ad altre forme neoplastiche dell'osso. Quasi sempre sono osteosarcomi intraossei, nel 5% dei casi a basso grado, Talvolta possono essere forme secondarie, per esempio dovute a irradiazione.

Rabdomiosarcoma dell'infanzia

Dei tessuti molli (adulto)

Dei tessuti molli (bambino)

Seni paranasali e cavità nasali, tumori dei

Sindrome mielodisplastica

Maturazione e produzione anormale delle cellule del sangue; spesso porta ad un deficit di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. In alcuni casi conduce ad una aplasia del midollo osseo o ad una leucemia.

Stomaco, cancro dello

Timoma maligno

Tube uterine, tumori delle

Tumori solidi dell'adulto

Tumori solidi dell'infanzia

Testicolo, tumori del

Tiroide, tumori della

Uretra, tumore della

Utero, carcinoma dell'endometrio

Utero, sarcoma

Vagina, tumori della

Vulva, tumori della